
COMO – Si sono concluse nel modo più tragico le lunghe ricerche della bambina di 10 anni scomparsa nel pomeriggio di oggi, martedì 21 luglio, nelle acque del primo bacino del lago di Como. Dopo ore di ininterrotte operazioni di soccorso, in tarda serata i sommozzatori hanno individuato il corpo senza vita della piccola.
L’allarme era scattato nel pomeriggio, quando era stato segnalato che la bambina, di nazionalità straniera, entrata in acqua nella zona del Tempio Voltiano, nei pressi della foce del torrente Cosia, non era più riemersa.
Immediatamente era stata attivata una complessa macchina dei soccorsi. Sul posto sono intervenute le squadre dei Vigili del Fuoco specializzate nel soccorso tecnico urgente, gli specialisti del soccorso fluviale e i sommozzatori giunti da Torino a bordo di un elicottero. Per ore i soccorritori hanno perlustrato senza sosta lo specchio d’acqua antistante il Tempio Voltiano, scandagliando il fondale nella speranza di ritrovare la bambina ancora in vita.
Con il passare delle ore, però, le speranze si sono affievolite fino al drammatico epilogo arrivato in tarda serata, quando il corpo della piccola è stato individuato.
La tragedia riaccende ancora una volta l’attenzione sulla sicurezza lungo il lago di Como. L’area del Tempio Voltiano, infatti, è una zona in cui la balneazione risulta vietata, proprio a causa delle particolari condizioni del fondale e delle correnti che possono rendere pericoloso l’ingresso in acqua.
Sull’accaduto sono in corso gli accertamenti delle autorità competenti per ricostruire con precisione la dinamica della tragedia.
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