Fabbrica attrezzata per l’intero ciclo produttivo, dal tabacco al confezionamento dei pacchetti
I finanzieri hanno individuato un capannone senza insegne a Ciserano e un sito logistico a Treviolo: sequestrate oltre 21 tonnellate di sigarette e 38 tonnellate di tabacco. Valore stimato tra 12 e 14 milioni di euro
CISERANO – Un capannone senza insegne, nell’area industriale di Ciserano, apparentemente dismesso ma in realtà cuore operativo di una fabbrica clandestina di sigarette capace di produrre oltre un milione di pezzi al giorno. È quanto hanno scoperto nei giorni scorsi i finanzieri del Comando Provinciale di Bergamo, al termine di un’attività investigativa che ha portato allo smantellamento di un’articolata struttura dedita alla produzione e distribuzione di tabacchi lavorati destinati al mercato illecito, nazionale ed estero.
L’operazione, condotta dal Gruppo di Bergamo, ha preso avvio dall’osservazione dello stabile, che pur presentandosi come abbandonato mostrava elementi incompatibili con lo stato di inattività: movimenti di mezzi nelle ore notturne ed emissioni di fumo. Il controllo di uno dei veicoli in uso all’organizzazione ha consentito di risalire a un secondo sito nel comune di Treviolo, ritenuto funzionale alla logistica.
È scattato così l’intervento coordinato su entrambi gli obiettivi. A Treviolo, durante il controllo di un autoarticolato in fase di scarico, le Fiamme Gialle hanno rinvenuto circa 1.500 chilogrammi di tabacco in foglia e numerosi colli contenenti filtri per sigarette. Parallelamente, nel capannone di Ciserano è stata scoperta una vera e propria fabbrica clandestina, dotata di un impianto completo in grado di gestire l’intero ciclo produttivo: dall’essiccazione del tabacco al confezionamento dei pacchetti.

All’interno dello stabile sono stati trovati 12 lavoratori stranieri, oltre a locali adibiti a dormitorio, una cucina e cospicue scorte alimentari. L’opificio era organizzato con particolare attenzione alla riservatezza: le pareti erano rivestite con materiale fonoassorbente per attutire il rumore dei macchinari, mentre l’impiego di gruppi elettrogeni consentiva di mascherare eventuali picchi nei consumi elettrici che sarebbero stati rilevabili tramite la fornitura ordinaria di energia.
A conferma del profilo strutturato dell’attività, è stato individuato un sistema di videosorveglianza esterno e sono stati rinvenuti due rilevatori di microspie, strumenti ritenuti funzionali a eludere possibili controlli delle Forze dell’Ordine.
Il bilancio dell’operazione è rilevante: sequestrati oltre 530mila pacchetti di sigarette contraffatte riconducibili a marchi di largo consumo, pari a più di 21 tonnellate di prodotto finito, 38 tonnellate di tabacco, milioni di filtri e fustelle per il confezionamento, 11 macchinari industriali e diversi mezzi utilizzati per il trasporto. Il valore complessivo dei prodotti sottratti al mercato illegale e dell’intera linea di produzione è stimato tra i 12 e i 14 milioni di euro.
Su conforme parere dell’Autorità giudiziaria di Bergamo, due persone sono state arrestate; i lavoratori presenti sono stati denunciati a piede libero per contrabbando di tabacchi lavorati e contraffazione di marchi. L’operazione conferma l’impegno della Guardia di Finanza nel contrasto alle produzioni illegali e ai traffici che alimentano il mercato nero dei tabacchi, fenomeno che provoca gravi danni all’Erario e altera le regole della concorrenza.

