Il dottor Sebastiano Recalcati di Asst Lariana spiega come prevenire ustioni ed eritemi e perché le scottature ripetute aumentano il rischio di tumori cutanei
Dall’uso corretto della crema solare ai rimedi da evitare, fino alla protezione dei bambini: le indicazioni del responsabile della Dermatologia-IST di Asst Lariana
COMO – Scottature, eritemi e ustioni solari non sono soltanto un inconveniente estivo destinato a risolversi in pochi giorni. Un’esposizione scorretta al sole può infatti lasciare conseguenze a lungo termine e aumentare il rischio di tumori della pelle. A ricordarlo è il dottor Sebastiano Recalcati, responsabile della Dermatologia-IST di Asst Lariana, che richiama l’attenzione sull’importanza della prevenzione e sfata alcuni dei falsi miti più diffusi.
“Se l’esposizione solare è breve, in genere il quadro cutaneo si limita a un eritema, transitorio e senza particolari sintomi. In caso di un’esposizione prolungata, magari senza protezione solare, il quadro può essere più problematico”, spiega il dermatologo. Si può infatti arrivare a ustioni di primo grado, con arrossamento, gonfiore e bruciore, fino a forme più profonde caratterizzate dalla comparsa di bolle e vesciche. “La nostra pelle, se sottoposta a ustioni solari ripetute, subisce danni al suo DNA che con il tempo possono portare allo sviluppo di carcinomi cutanei o melanomi”. Recalcati ricorda inoltre che “i carcinomi hanno maggiori probabilità di svilupparsi in seguito ai danni accumulati nel corso della vita, mentre il melanoma è maggiormente correlato alle scottature riportate in giovane età“, motivo per cui i bambini devono essere protetti con particolare attenzione.
Tra le aree del corpo più spesso dimenticate durante l’applicazione della protezione ci sono orecchie, labbra e cuoio capelluto, soprattutto nelle persone calve. “Queste zone, se non protette, possono alla lunga subire danni cronici che porteranno allo sviluppo di neoplasie cutanee. Nella mia attività clinica mi trovo purtroppo molto spesso a dover asportare chirurgicamente lesioni tumorali in queste sedi”, evidenzia lo specialista. Particolare attenzione va riservata anche alle persone con fototipo molto chiaro, in particolare ai soggetti con capelli rossi, che “si scottano sempre e non si abbronzano mai” e devono quindi limitare il più possibile l’esposizione al sole.
In caso di scottatura, il primo intervento consiste nell’applicare ripetutamente prodotti emollienti, preferibilmente con una maggiore componente oleosa, evitando quelli contenenti profumi o sostanze allergizzanti. Se la pelle è molto calda può essere utile raffreddare la zona con acqua fredda per alcuni minuti, evitando però una nuova esposizione al sole nei giorni successivi.
Da evitare invece i rimedi fai-da-te. “Quasi tutti andrebbero evitati. L’applicazione di ghiaccio diretto potrebbe causare ulteriori ustioni da freddo; burro o oli potrebbero creare una sorta di pellicola sulla pelle non favorendo la dispersione del calore; altri prodotti potrebbero facilmente causare sovrainfezioni. In caso di ustione cerchiamo di utilizzare prodotti prescritti dal medico o dal farmacista”, raccomanda Recalcati.
Quando compaiono bolle, vesciche, febbre o altri sintomi importanti è consigliabile rivolgersi tempestivamente a un medico. “È importante farsi vedere in tempo, altrimenti possono verificarsi esiti antiestetici permanenti”, avverte il dermatologo.
Fondamentale è anche il corretto utilizzo della crema solare. “Va applicata prima di esporsi al sole, lontano da acqua e sabbia, aspettando il tempo necessario per il suo assorbimento”. La protezione va quindi rinnovata ogni due ore circa e con maggiore frequenza dopo il bagno o in caso di intensa sudorazione. “È vero che oggi esistono creme waterproof, ma alla lunga anche queste perdono efficacia”, ricorda lo specialista.
Un’attenzione particolare riguarda infine i bambini. “Sotto i sei mesi non esponiamoli al sole. Dai sei mesi ai due-tre anni esponiamoli il meno possibile e utilizziamo filtri solari fisici, o minerali, che garantiscono protezione senza essere assorbiti dalla pelle. Dopo quest’età possiamo utilizzare anche i filtri chimici”. Recalcati ricorda inoltre l’importanza di proteggere sempre gli occhi con occhiali adeguati, utilizzare cappellini e ricorrere, quando possibile, a capi di abbigliamento certificati come fotoprotettivi, utili per ridurre il rischio di ustioni e colpi di calore.
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