Como

Sant’Anna, nuova risonanza magnetica attiva grazie ai fondi Pnrr

Redazione 3 Marzo 2026

Como, Sanità

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Investimento superiore a 900mila euro e 830mila per adeguare i locali mai completati prima

“Si tratta di un macchinario di ultima generazione che consentirà di ridurre i tempi di esecuzione degli esami”, spiega il primario Lorenzo Moramarco

COMO – All’ospedale Sant’Anna è entrata in funzione ieri, lunedì, una nuova risonanza magnetica acquistata grazie ai fondi del Piano nazionale di Ripresa e Resilienza, per un investimento superiore ai 900mila euro. L’apparecchiatura rappresenta un ulteriore tassello nel percorso di ammodernamento tecnologico avviato da Asst Lariana.

Per consentire l’installazione del macchinario, l’Ufficio tecnico dell’azienda sanitaria ha progettato e appaltato lavori di manutenzione straordinaria dei locali per 830mila euro. L’area individuata, infatti, non era mai stata completata in quanto inutilizzata. Contestualmente agli interventi strutturali, si è scelto di intervenire anche sull’aspetto degli spazi, con l’obiettivo di renderli più accoglienti: le pareti esterne della sala sono state dipinte con righe colorate, mentre all’interno è stato applicato un adesivo murale lavabile raffigurante una spiaggia al tramonto e sul soffitto è stato posato un cielo.

“L’effetto visivo aumenta la percezione dello spazio e all’ingresso nella stanza il paziente ha la possibilità di spostare l’attenzione e lo sguardo sui paesaggi raffigurati – spiega il primario il dottor Lorenzo Moramarco – Per quanto riguarda il dispositivo, si tratta di un macchinario di ultima generazione che consentirà di ridurre i tempi di esecuzione degli esami e di migliorare ulteriormente le prestazioni diagnostiche”.

L’intervento si inserisce in un programma più ampio. Entro la fine del mese, sempre al Sant’Anna, prenderanno il via i lavori per il posizionamento della terza risonanza magnetica, anch’essa finanziata con risorse del Pnrr. Per l’ammodernamento dei locali sono stati stanziati 455mila euro e, una volta conclusi gli interventi, la macchina entrerà in funzione entro la primavera. “A quel punto avremo terminato l’installazione di tutte le grandi apparecchiature finanziate dal Piano nazionale di Ripresa e Resilienza” sottolinea la dottoressa Rosa Maria Muraca, primario della Radiologia all’ospedale Sant’Antonio Abate di Cantù e direttore del Dipartimento Gestionale dei Servizi di Asst Lariana.

Nel complesso, con 14 milioni e 592mila euro di fondi Pnrr, Asst Lariana ha acquistato 23 nuove macchine di alta tecnologia: due acceleratori lineari e due angiografi per il Sant’Anna; tre ecotomografi destinati all’ospedale Erba-Renaldi, al Sant’Anna e alla sede di via Napoleona; due gamma camera per il Sant’Anna; quattro mammografi per l’Erba-Renaldi, il Sant’Antonio Abate, il Sant’Anna e via Napoleona; due ortopanti per l’Erba-Renaldi e via Napoleona; tre risonanze, di cui una per il Sant’Antonio Abate e due per il Sant’Anna; una Tac e una Pet/Tc per il Sant’Anna; tre sistemi radiologici fissi per l’Erba-Renaldi, via Napoleona e il presidio di Mariano Comense.

Per gli uffici amministrativi si è trattato di un percorso articolato, avviato nel 2022. Le prime apparecchiature installate sono stati i tre ecotomografi, posizionati a settembre dello stesso anno. L’iter ha coinvolto la parte amministrativa per le gare sulla piattaforma Consip, l’ingegneria clinica nel ruolo di direzione dell’esecuzione dell’appalto e l’Ufficio tecnico per gli interventi edilizi necessari prima della collocazione dei macchinari. Un lavoro definito lungo e complesso, da portare a termine entro tempi stretti e non prorogabili.