
Venerdì 15 maggio al Teatro Nuovo di Rebbio l’“Assemblea delle Assemblee” con delegate e delegati sindacali del territorio
Al centro dell’iniziativa le proposte “Diritto alla salute” e “I diritti non si appaltano” dedicate a sanità pubblica, tutele nei subappalti e sicurezza sul lavoro
COMO – Una giornata di confronto, partecipazione e mobilitazione per lanciare anche sul territorio comasco la campagna di raccolta firme promossa dalla CGIL a sostegno di due proposte di legge di iniziativa popolare dedicate alla sanità pubblica, agli appalti e alla sicurezza sul lavoro.
Per venerdì 15 maggio la CGIL di Como ha infatti convocato al Teatro Nuovo di Rebbio l’“Assemblea delle Assemblee”, appuntamento rivolto a delegate e delegati sindacali della provincia. L’apertura della sala è prevista alle 9.30, mentre i lavori prenderanno il via alle 10.00.
Al centro dell’iniziativa ci saranno due proposte di legge. La prima, “Diritto alla salute”, punta a rafforzare il Servizio Sanitario Nazionale attraverso maggiori investimenti nella sanità pubblica, valorizzazione del personale sanitario, riduzione dei tempi di attesa e potenziamento dell’assistenza territoriale e domiciliare.
La seconda proposta, “I diritti non si appaltano”, affronta invece il tema del lavoro negli appalti e nei subappalti, chiedendo maggiori tutele salariali e normative per i lavoratori, più responsabilità per i committenti in materia di sicurezza e limiti alle catene dei subappalti.
Ad aprire i lavori sarà Sandro Estelli, segretario generale della CGIL Como. Seguiranno gli interventi di Alessandra Ghirotti e Rosaria Maietta, che illustreranno nel dettaglio le due proposte di legge. Previsto anche il contributo di Medicina Democratica, mentre le conclusioni saranno affidate a Debora Roversi della segreteria regionale CGIL.
“Con l’avvio di questa raccolta firme vogliamo riportare al centro due questioni decisive per la vita concreta delle persone: il diritto alla salute e la dignità del lavoro”, ha dichiarato Sandro Estelli. “La sanità pubblica non può essere lasciata al progressivo impoverimento di risorse, personale e servizi. Allo stesso modo, il lavoro negli appalti non può continuare a essere uno spazio in cui si riducono salari, diritti e sicurezza”.
Secondo il segretario generale della CGIL Como, “stesso lavoro deve significare stessi diritti, stesse tutele e pari dignità”, motivo per cui il sindacato invita lavoratrici, lavoratori, pensionate, pensionati e cittadinanza a sostenere le due proposte attraverso la firma.
Dal 15 maggio sarà possibile aderire alla raccolta firme sia in modalità cartacea sia tramite gli strumenti digitali previsti dalla campagna nazionale.
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