“Risorse concrete per migliorare le comunità e dare una casa a centinaia di famiglie”, ha dichiarato l’assessore Franco.
COMO – Un intervento da oltre 56 milioni di euro per rimettere in circolo il patrimonio di edilizia residenziale pubblica e ridurre il numero di alloggi sfitti in Lombardia. È questa la misura approvata dalla Giunta regionale su iniziativa dell’assessore alla Casa e Housing sociale Paolo Franco, con l’obiettivo di riqualificare circa 1.700 abitazioni tra quelle gestite dalle Aler e dai Comuni.
Il provvedimento, comunicato il 27 aprile da Regione Lombardia, prevede uno stanziamento principale di 53 milioni di euro per gli interventi di recupero, a cui si aggiungono ulteriori 3,3 milioni destinati all’abbattimento delle barriere architettoniche, con il rinnovo o l’installazione di oltre 60 impianti elevatori.
“Come Regione – sottolinea l’assessore Franco – mettiamo in campo finanziamenti importanti finalizzati a sostenere i programmi di intervento delle Aler e dei Comuni, con l’obiettivo di proseguire nella riduzione degli sfitti e nella riqualificazione del patrimonio abitativo pubblico. Si tratta di ulteriori risorse concrete e rilevanti, che convogliamo sui territori per migliorare le comunità e dare una casa a centinaia di famiglie in stato di bisogno. Gli alloggi oggetto di riattazione, una volta conclusi i lavori, dovranno essere assegnati da Aler e Comuni nel più breve tempo possibile, in linea con la velocizzazione e semplificazione delle procedure che stiamo portando avanti convintamente. Anche questo significa attuare la ‘Missione Lombardia’, il piano regionale per il rilancio delle politiche abitative che stiamo dispiegando in tutta la regione”.
Il costo medio per il ripristino di un alloggio sfitto, dovuto principalmente a carenze manutentive, è stimato in circa 30.000 euro. Gli interventi riguarderanno soprattutto l’adeguamento degli impianti e delle dotazioni tecnologiche, con la possibilità anche di rimodulare gli spazi interni per rispondere alle diverse esigenze abitative.
“Mi preme sottolineare – prosegue l’assessore Franco – anche l’importanza dei fondi destinati al superamento delle barriere architettoniche, a testimonianza di un impegno di Regione a tutela dei cittadini fragili che prosegue con determinazione. Lavorare per l’accessibilità delle abitazioni significa migliorare la vita delle persone con disabilità, garantendo loro il diritto di muoversi liberamente a casa propria”.
Nel dettaglio, una prima delibera destina 44,3 milioni di euro alle cinque Aler lombarde per il recupero di circa 1.400 alloggi sfitti, oltre ai 3,3 milioni per l’eliminazione delle barriere architettoniche. La ripartizione prevede 6,3 milioni per Aler Bergamo-Lecco-Sondrio (più 350.000 euro per l’accessibilità), 6,1 milioni per Aler Brescia-Cremona-Mantova (520.000 euro), 20,9 milioni per Aler Milano (1,6 milioni), 5,1 milioni per Aler Pavia-Lodi (310.000 euro) e 5,9 milioni per Aler Varese-Como-Monza Brianza-Busto Arsizio (510.000 euro).
Una seconda delibera mette invece a disposizione circa 8,7 milioni di euro per il recupero di ulteriori 300 alloggi sfitti, attraverso una manifestazione di interesse rivolta sia alle Aler sia ai Comuni, con risorse da distribuire sui territori.
L’obiettivo complessivo è accelerare il riutilizzo degli immobili pubblici non occupati, ampliando l’offerta abitativa e intervenendo al tempo stesso sulla qualità e sull’accessibilità degli spazi destinati alle fasce più fragili della popolazione.
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