
I lavoratori avranno 60 giorni per confermare l’adesione al fondo pensione, scegliere un’altra forma previdenziale o rinunciare
La CGIL mette a disposizione sportelli e consulenze per accompagnare lavoratrici e lavoratori nella scelta previdenziale
COMO – Dal 1° luglio cambieranno le regole sull’adesione alla previdenza complementare per le lavoratrici e i lavoratori dipendenti del settore privato assunti o riassunti da quella data. Una novità che introduce l’adesione automatica ai fondi pensione previsti dai contratti collettivi e che, secondo la CGIL di Como, richiede una scelta pienamente consapevole.
Per i nuovi rapporti di lavoro sarà infatti prevista l’adesione automatica al fondo pensione individuato dal contratto collettivo applicato. Entro 60 giorni dall’assunzione il lavoratore potrà confermare l’adesione, scegliere un’altra forma di previdenza complementare oppure rinunciare. Se non verrà effettuata alcuna scelta, l’adesione diventerà definitiva.
“È una novità rilevante, che riguarda il futuro previdenziale di molte persone e che deve essere conosciuta bene – dichiara il segretario generale della CGIL di Como, Sandro Estelli –. Una scelta di questo tipo non può essere affidata alla fretta, al silenzio o a una firma messa senza piena consapevolezza. Per questo è importante rivolgersi alle delegate e ai delegati, alle categorie sindacali di riferimento e alle sedi CGIL del territorio”.
Per il sindacato, i fondi pensione di categoria rappresentano uno strumento nato dalla contrattazione collettiva. “Aderire al fondo previsto dal proprio contratto può consentire di valorizzare una tutela contrattuale in più – spiega Rosaria Maietta, segretaria della CGIL di Como con delega alla previdenza –. Parliamo del TFR, del contributo del datore di lavoro quando previsto dal contratto, delle agevolazioni fiscali e di una gestione collettiva con costi generalmente contenuti. Ma proprio per questo è necessario capire quale contratto viene applicato, quale fondo pensione è previsto, cosa succede al TFR, quali contributi sono riconosciuti e quali effetti produce la scelta nel tempo“.
Tra le novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2026, la CGIL indica come principale criticità la modifica della disciplina sulla portabilità del contributo datoriale, che consente di indirizzarlo anche verso fondi aperti o forme pensionistiche individuali.
“Questo è un punto che per noi va contestato con chiarezza – sottolinea Estelli –. Il contributo del datore di lavoro non è una quota neutra. Quando è previsto dai contratti, nasce dalla contrattazione collettiva, è parte della tutela conquistata nei CCNL e deve restare dentro quella cornice. Spostarlo verso qualunque forma previdenziale significa indebolire il legame tra previdenza complementare, contratto collettivo e rappresentanza”.
Secondo la CGIL, il rischio è quello di trasferire una tutela costruita collettivamente verso una logica sempre più individuale e di mercato. “Non siamo contrari alla previdenza complementare – aggiunge Maietta –. Al contrario, pensiamo che vada conosciuta e utilizzata consapevolmente. Ma ha senso se resta collegata alla contrattazione collettiva, ai fondi di categoria, alla trasparenza e alla partecipazione delle parti sociali”.
Il sindacato ribadisce infine che la previdenza complementare non può sostituire la pensione pubblica. “La pensione pubblica resta il pilastro fondamentale del sistema previdenziale – prosegue Estelli –. Serve una vera riforma delle pensioni, capace di garantire una pensione dignitosa a tutte e tutti, con particolare attenzione a giovani, donne e lavoratrici e lavoratori precari, discontinui, con salari bassi e carriere frammentate”.
“Il rischio – conclude Maietta – è che chi oggi lavora con meno stabilità, meno salario e meno contributi si ritrovi domani con una pensione più bassa. Per questo servono una previdenza complementare conosciuta e collegata alla contrattazione collettiva e una riforma della previdenza pubblica che non lasci sole le persone davanti al proprio futuro“.
La CGIL di Como mette infine a disposizione nelle proprie sedi territoriali sportelli, servizi di assistenza e consulenza per aiutare lavoratrici e lavoratori a comprendere le nuove regole, le opportunità previste dal proprio contratto e gli effetti delle diverse scelte previdenziali.
Non fermarti alle notizie suggerite dall’algoritmo.
Su Google scegli Erbanotizie.com per un’informazione verificata.