A Olgiate Comasco 24enne fermato dopo il ritiro; pochi giorni dopo oltre 1 kg sequestrato in un hub e arresto a Mariano Comense
COMO – La droga viaggia sempre più spesso nascosta tra i pacchi delle spedizioni quotidiane, sfruttando i canali della logistica e delle consegne a domicilio. Un fenomeno in crescita che emerge da un’operazione condotta dalla Guardia di finanza del Gruppo di Ponte Chiasso, tra Olgiate Comasco e un hub logistico della provincia di Como.
Nel corso di un servizio di pattugliamento nella zona di vigilanza doganale, i finanzieri hanno fermato nei pressi di un distributore di carburante di Olgiate Comasco un 24enne residente a Rodero. Il giovane, arrivato in auto, aveva appena ritirato un pacco da un locker per spedizioni e si guardava attorno con circospezione. Alla richiesta dei documenti ha mostrato un nervosismo ritenuto ingiustificato, fornendo anche spiegazioni contraddittorie sul ritiro, effettuato per conto di un’altra persona formalmente destinataria del plico.
L’intervento dell’unità cinofila “Anima” ha chiarito il contenuto della spedizione: all’interno sono stati trovati un panetto di hashish da 50 grammi e una sigaretta elettronica contenente olio di cannabis. Il 24enne è stato denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica di Como per detenzione illecita di sostanze stupefacenti.
A distanza di pochi giorni, i controlli si sono spostati su un hub logistico della provincia, dove un’altra pattuglia, ipotizzando ulteriori spedizioni analoghe, ha effettuato verifiche mirate con l’ausilio delle unità cinofile “Aran”, “Arc” e “Alpha stripes C4”. Tra le centinaia di pacchi presenti, l’attenzione dei cani si è concentrata su un collo voluminoso: al suo interno sono stati rinvenuti dieci panetti di hashish per un peso complessivo superiore a un chilogrammo.
Gli accertamenti hanno portato a un giovane di Mariano Comense, classe 1999, già gravato da precedenti di polizia e sottoposto alla misura della libertà vigilata con divieto, tra l’altro, di fare uso di stupefacenti. Il destinatario risultava inoltre percettore del reddito di cittadinanza nel biennio 2020-2022.
Su autorizzazione dell’autorità giudiziaria, i militari si sono presentati all’indirizzo indicato fingendosi corrieri. Una volta aperto il pacco, l’uomo ha disconosciuto il contenuto, sostenendo di aver ordinato delle t-shirt tramite un canale Telegram. Una versione ritenuta non attendibile, che ha portato all’estensione della perquisizione all’abitazione, dove sono stati trovati altri 4 grammi di hashish e un bilancino.
Il giovane è stato quindi arrestato con l’accusa di traffico di stupefacenti e condotto nella casa circondariale di Como, a disposizione della Procura.
L’operazione si inserisce in un più ampio dispositivo di contrasto ai traffici illeciti attivo nei valichi di confine e sul territorio, rafforzato dall’analisi dei nuovi metodi utilizzati dalle organizzazioni criminali. Tra questi, l’impiego di canali digitali e piattaforme di messaggistica istantanea, utilizzati soprattutto da una clientela giovane che acquista droga anche dall’estero attraverso “piazze virtuali” che garantiscono anonimato, facendola recapitare direttamente a domicilio.
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