La squadra di Fabregas conquista l’Europa che conta e condanna i grigiorossi alla retrocessione
La squadra allenata da Cesc Fabregas supera la Juventus per classifica avulsa e approfitta della sconfitta del Milan a Cagliari per blindare la Champions
COMO – Il lago sogna l’Europa che conta e ora può finalmente viverla davvero. Il Como 1907 scrive la pagina più prestigiosa della sua storia recente conquistando una storica qualificazione alla prossima Champions League, al termine di una stagione che resterà scolpita nella memoria del calcio lariano. Decisiva la vittoria sul campo della Cremonese, un successo per 4 a 1 con i gol di Jesús Rodríguez Caraballo (35′), Tasos Douvikas (50′) e la doppietta di Lucas Da Cunha (73′ su rigore e 80′) che vale il quarto posto finale e condannando i grigiorossi alla retrocessione.
Una notte destinata a entrare nella storia del club. Il Como chiude il campionato al quarto posto alle spalle dell’Inter campione d’Italia, del Napoli e della Roma, conquistando così una storica qualificazione alla prossima Champions League. I lariani riescono a lasciarsi alle spalle anche Milan e Juventus: i rossoneri terminano quinti nonostante la vittoria sul Cagliari, mentre i bianconeri, fermati sul 2-2 nel derby contro il Torino, scivolano addirittura al sesto posto chiudendo fuori dalla massima competizione europea.
Per il Como è il punto più alto di un’ascesa rapidissima e per certi versi impensabile soltanto pochi anni fa, quando la società navigava tra Serie C e difficoltà economiche. La svolta è arrivata con l’ingresso della proprietà indonesiana riconducibile ai fratelli Hartono e con la crescita di un progetto sportivo ambizioso e strutturato.
A guidare la trasformazione è stato Cesc Fàbregas, simbolo di una nuova identità calcistica fatta di gioco, personalità e investimenti mirati. L’ex campione di Arsenal, Barcellona e Chelsea ha costruito una squadra competitiva e moderna, capace di reggere il confronto con le grandi del campionato e di trasformare il sogno Champions in una realtà concreta.
Il quarto posto rappresenta molto più di un semplice piazzamento europeo. È la consacrazione di un progetto nato lontano dai riflettori e cresciuto stagione dopo stagione fino a diventare una delle realtà più sorprendenti del calcio italiano. Dalla Serie D alla Champions League in pochi anni: un percorso che sembrava impossibile e che invece oggi porta il Como nell’élite del calcio continentale.
A Como adesso si prepara una festa destinata a durare a lungo. Perché quella conquistata sul campo della Cremonese non è soltanto una qualificazione: è un traguardo storico che cambia definitivamente la dimensione del club lariano.
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