Alla Pinacoteca Civica un evento con esperti, amministratori e operatori sanitari dedicato a prevenzione, diagnosi e inclusione sociale
Durante il convegno illustrata anche la legge regionale lombarda sulla celiachia, con attenzione a scuola, lavoro, ristorazione e servizi pubblici
COMO – La celiachia come tema sanitario, ma anche sociale e culturale. È stato questo il filo conduttore dell’incontro “Celiachia e rilevanza sociale: salute, inclusione e territorio”, ospitato nella Pinacoteca Civica di Como nell’ambito della Settimana della Celiachia e partecipato da circa un centinaio di persone tra operatori sanitari, rappresentanti istituzionali e cittadini.
L’iniziativa, promossa attraverso il protocollo di collaborazione tra OMCEO Como, Comune di Como, ASST Lariana e ATS Insubria, con il coinvolgimento dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Como, ha messo al centro la necessità di costruire una rete capace di affrontare la patologia non soltanto dal punto di vista clinico, ma anche nella quotidianità delle persone.
“Parlare di celiachia significa parlare di accessibilità e qualità della vita”, ha sottolineato la vicesindaca di Como Nicoletta Roperto. “Il Comune di Como è in prima linea per favorire contesti inclusivi, attenti ai bisogni delle persone e capaci di tradurre la conoscenza scientifica in politiche e servizi concreti per la comunità”.
Sul fronte sanitario, il presidente di OMCEO Como Gianluigi Spata ha evidenziato il valore del lavoro condiviso tra istituzioni e professionisti della salute. “Questo evento rappresenta un esempio virtuoso di collaborazione interdisciplinare che vede esperti sanitari pronti a mettere a disposizione del cittadino le proprie competenze attraverso un dialogo chiaro e costruttivo”, ha spiegato. Spata ha inoltre rimarcato l’importanza di “un’informazione sanitaria corretta e a misura delle nostre comunità”.
A ribadire la centralità della presa in carico è stato Maurizio Morlotti, direttore sociosanitario di ASST Lariana: “La celiachia non è solo una diagnosi: è una condizione che tocca la vita quotidiana delle persone in ogni suo aspetto. Costruire una rete solida tra ospedale, territorio e comunità è il modo più efficace per rispondere ai loro bisogni”.
Il tema dell’organizzazione dei servizi e della prevenzione è stato invece affrontato da Massimiliano Tonolini, direttore amministrativo di ATS Insubria, che ha ricordato come la celiachia coinvolga diversi ambiti operativi dell’Agenzia, dalla sicurezza alimentare al servizio farmaceutico, fino alle attività di informazione e sensibilizzazione rivolte alla popolazione.
Nel corso del pomeriggio spazio anche all’intervento di Emanuele Monti, presidente della Commissione Sostenibilità Sociale, Casa e Famiglia di Regione Lombardia, che ha illustrato la portata della legge regionale lombarda sulla celiachia. “La celiachia non può più essere letta esclusivamente come una condizione clinica: è una tematica che coinvolge scuola, lavoro, ristorazione, servizi pubblici e qualità della vita quotidiana”, ha affermato. “L’obiettivo è costruire un sistema capace di accompagnare le persone celiache lungo tutto il loro percorso di vita”.
La parte medico-scientifica del convegno, dedicata agli operatori sanitari, è stata introdotta da Paolo Bulgheroni, direttore del Dipartimento d’Igiene, che ha richiamato l’attenzione sulla necessità di integrare competenze cliniche, nutrizionali e di sanità pubblica. Gli interventi hanno affrontato la celiachia lungo tutto l’arco della vita: dagli aspetti pediatrici alla gestione del paziente adulto, fino alle criticità quotidiane legate alla dieta senza glutine, alla sicurezza alimentare e alla prevenzione dei rischi.
Per ASST Lariana sono intervenute la pediatra Barbara Parma e la specialista in Malattie dell’Apparato Digerente Valentina Vecchione. Per ATS Insubria hanno preso parte ai lavori Clara Gasparri, biologa nutrizionista, Gaia Broglia, medico igienista, e Massimiliano Cernuschi, tecnico della prevenzione.
A chiudere il momento formativo è stata Maria Bianchi, direttrice dell’Igiene degli Alimenti e della Nutrizione e della Scuola LAN, che ha evidenziato il valore del lavoro di squadra sul territorio: “Lavoriamo in team andando ad articolare le nostre competenze anche nelle scuole e nella ristorazione”. Una dichiarazione lievemente sistemata per chiarezza. Bianchi ha inoltre ricordato le collaborazioni attive con le associazioni per rafforzare la consapevolezza sul tema.
Nel corso del pomeriggio si è svolta anche una visita guidata alla Pinacoteca Civica curata dall’assessore alla Cultura Enrico Colombo, pensata per sottolineare il legame tra salute, cultura e valorizzazione del patrimonio cittadino.
La giornata si è poi conclusa con “Como in Salute”, incontro aperto alla cittadinanza e moderato da Ombretta Spinelli, durante il quale specialisti e professionisti della prevenzione hanno affrontato temi concreti come diagnosi precoce, alimentazione sicura e qualità della vita delle persone celiache. Per l’Ospedale Valduce sono intervenuti Franco Radaelli, direttore della Gastroenterologia, ed Emanuele Rondonotti dell’Unità Operativa di Endoscopia Digestiva, mentre per ATS Insubria ha relazionato ancora Clara Gasparri.
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