L’attività si è articolata su più fronti, a partire dalle tradizioni popolari che hanno animato l’inverno. Nove i servizi garantiti in occasione dei falò della Giubiana, manifestazioni molto sentite anche nel territorio canturino, dove la presenza della Protezione Civile è determinante per la gestione in sicurezza dei roghi e dell’afflusso di pubblico.
Con l’arrivo del Carnevale l’impegno si è ulteriormente intensificato: cinque servizi antincendio e di supporto alla Polizia locale hanno accompagnato sfilate e iniziative, assicurando lo svolgimento degli eventi in condizioni di sicurezza e contribuendo alla buona riuscita delle manifestazioni.
Il 2026 è però anche l’anno delle Olimpiadi invernali, che hanno richiesto un contributo straordinario anche da parte dei volontari lombardi. In questo contesto la Protezione Civile Città di Cantù ha svolto sette servizi UMPI – unità mobili di pronto intervento – in occasione delle competizioni in Valtellina, affiancando l’organizzazione nella gestione dei flussi e nella sicurezza delle aree interessate. A questi si aggiunge il servizio dedicato al passaggio della fiaccola olimpica, evento altamente simbolico e partecipato che ha coinvolto istituzioni e cittadini.
Il bilancio dei primi due mesi restituisce dunque l’immagine di un gruppo coeso e operativo, capace di coniugare interventi legati alla tradizione locale e supporto a grandi eventi internazionali. Un lavoro spesso lontano dai riflettori ma essenziale, che garantisce presidio del territorio, prevenzione e assistenza.
Guardando ai prossimi mesi, l’esperienza maturata in questo intenso avvio d’anno rappresenta una base solida per affrontare nuove iniziative ed eventuali emergenze, confermando la Protezione Civile Città di Cantù come punto di riferimento per la sicurezza e la collaborazione istituzionale sul territorio.