
ERBA – “Sicurezza e tutela degli alberi possono convivere”. È questo il messaggio al centro della petizione promossa dal Comitato Tutela Tigli Erba, nato per chiedere al Comune di rivedere il progetto di riqualificazione dei marciapiedi di via San Rocco, via Turati e dell’angolo con via Licinio.
L’Amministrazione comunale ha infatti approvato un intervento finalizzato alla messa in sicurezza dei percorsi pedonali, oggi interessati da dislivelli provocati dalle radici degli alberi. Un obiettivo che il Comitato dichiara di condividere, contestando però la soluzione individuata dal progetto, che prevede l’abbattimento di numerosi tigli adulti e la loro sostituzione con nuove piantumazioni.
Secondo i promotori della raccolta firme, sicurezza e salvaguardia del patrimonio arboreo non dovrebbero essere considerate due esigenze contrapposte. “I grandi tigli che oggi ombreggiano queste vie sono cresciuti in decenni. Offrono refrigerio durante l’estate, migliorano la qualità dell’aria, assorbono anidride carbonica, ospitano biodiversità e rendono più vivibile il quartiere. Nessun giovane albero potrà restituire questi benefici in tempi brevi”, sottolinea il Comitato.
La petizione mette inoltre in discussione la documentazione tecnica allegata al progetto comunale, ritenuta insufficiente per giustificare l’abbattimento degli alberi. “Riteniamo che l’analisi tecnica allegata al progetto sia insufficiente e necessiti di un approfondimento volto ad esplorare altre soluzioni tecnicamente percorribili e alternative all’abbattimento dei tigli”, si legge nel testo.
A sostegno della propria posizione, i promotori richiamano anche gli indirizzi europei e nazionali in materia di verde urbano, che riconoscono agli alberi un ruolo strategico nella lotta ai cambiamenti climatici, nella riduzione delle isole di calore e nel miglioramento della qualità dell’aria e del benessere dei cittadini. Per questo, spiegano, la sostituzione di alberi maturi con nuove piante sarebbe in contrasto con questi obiettivi.
La richiesta rivolta all’Amministrazione è quella di predisporre un progetto alternativo che consenta di mettere in sicurezza i marciapiedi preservando tutti i tigli adulti presenti lungo le vie interessate dall’intervento. “Chiediamo un progetto capace di proteggere contemporaneamente le persone e il patrimonio verde della nostra città”, afferma il Comitato.
La petizione si conclude con un appello alla cittadinanza: “Ogni tiglio salvato è un investimento per il clima, per la salute e per la qualità della vita degli erbesi di oggi e di domani”. L’iniziativa punta ora a raccogliere il maggior numero possibile di adesioni per portare la questione all’attenzione dell’Amministrazione comunale e aprire un confronto sul futuro del patrimonio arboreo cittadino.
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