L’analisi del Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”: sistema sotto pressione e qualità delle acque a rischio
Nel Triangolo Lariano il 60% delle fognature è ancora di tipo misto, con conseguenze dirette su fiume Lambro e lago di Pusiano
PUSIANO – Un sistema fragile, sotto pressione e con conseguenze sempre più evidenti sull’ambiente. Nel Triangolo Lariano cresce la preoccupazione per lo stato delle reti fognarie, ancora in larga parte di tipo misto, e per i rischi concreti di inquinamento del fiume Lambro e del lago di Pusiano.
A lanciare l’allarme è il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”, che ha analizzato i dati forniti dall’A.T.O. della provincia di Como e dal gestore del servizio idrico Como Acqua. Il quadro che emerge è definito “sconfortante”: mediamente solo il 40% delle fognature risulta separato tra acque chiare e acque nere, mentre il restante 60% è ancora di tipo misto.
Le criticità diventano particolarmente evidenti durante gli eventi meteorologici intensi. Le fognature miste, infatti, convogliano insieme acque piovane e reflui urbani, sovraccaricando le infrastrutture.

In queste condizioni, gli sfioratori di piena sono costretti a scaricare acque non completamente trattate direttamente nei corsi d’acqua superficiali, con effetti immediati sulla qualità ambientale. Il sistema di depurazione, in particolare il depuratore di Merone, viene messo in seria difficoltà. Il risultato è un rischio concreto di immissione di sostanze inquinanti in rogge, fiumi e laghi, con particolare impatto sul lago di Pusiano, già caratterizzato da condizioni di fragilità.
L’analisi evidenzia forti differenze tra i comuni del territorio. Tra le situazioni più critiche si segnalano Magreglio, con circa il 97% di fognature miste, e Sormano, Torno e Blevio, tutti oltre il 90%. Anche nei centri più popolosi emergono dati significativi: Erba registra il 76% di reti miste, mentre Canzo si attesta al 66%. Sul fronte opposto, non mancano esempi virtuosi: Pusiano e Pognana Lario hanno già raggiunto il 100% di separazione, seguiti da Brunate con il 97% e Tavernerio con il 94%.
La presenza diffusa di fognature miste rappresenta una delle principali minacce per la qualità delle acque del lago di Pusiano. In caso di forti piogge, l’afflusso eccessivo di acqua nei collettori porta allo sversamento diretto di acque contaminate. Un fenomeno che può aggravare una situazione già delicata e che rende urgente un intervento strutturale sul sistema.
Secondo il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”, la priorità è chiara: utilizzare gli investimenti pubblici per rendere più efficiente il sistema fognario. L’obiettivo è la separazione delle acque chiare da quelle scure, oltre alla realizzazione delle reti nei territori ancora sprovvisti di fognatura pubblica. Un passaggio fondamentale per il risanamento ambientale dell’intero bacino del Lambro e dei laghi.
Il tema sarà al centro di un incontro pubblico organizzato dal Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” il prossimo 10 aprile a Pusiano, dal titolo: “Come sta il lago di Pusiano? – Qualità delle acque tra inquinamento e crisi climatica”. Un’occasione di confronto aperto alla cittadinanza per approfondire una questione che riguarda direttamente il futuro ambientale del territorio.
“Serve un cambio di passo deciso”, sottolinea il presidente Roberto Fumagalli, invitando istituzioni e cittadini a collaborare per affrontare una criticità che non può più essere rimandata.

