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Piano alienazioni, il Castello di Pomerio fa ancora discutere

Comune: Erba

di C.F.

Il Consiglio Comunale di Erba riunito lunedì sera

 

ERBA – Nessuna significativa novità nel piano di alienazioni  immobiliari 2019-2020 presentato lunedì sera in Consiglio Comunale. L’elenco dei ‘gioielli di  famiglia’ che il Comune di Erba deve dismettere ‘ricalca’ quello discusso e approvato esattamente un anno fa, un dato di fatto sottolineato sia dalla maggioranza che dalla minoranza.

“Le aste vanno deserte”, il commento unanime del consiglio di fronte all’elenco letto dall’assessore ai Lavori Pubblici Francesco Vanetti. Da alienare restano la Ca’ Mornigo di Crevenna (182 mila euro), così come l’ex scuola elementare di Buccinigo (base d’asta ulteriormente ridotta a 204 mila euro), alcuni stabili in via Milano e via San Francesco e porzioni di terreno del centro sportivo Lambrone.

C’è poi il discusso capitolo del Castello di Pomerio, che rientra nel piano delle alienazioni (del 2020 però): il valore dell’immobile è stato stimato intorno ai 3 milioni di euro.

Come noto, non tutti sono d’accordo sulla sua vendita, a partire dall’ex vicesindaco Claudio Ghislanzoni (Fratelli d’Italia). “Il Castello ha un valore storico e affettivo importante per la nostra città e cornice, negli ultimi anni, di tanti eventi, oltre che sede della prestigiosa Accademia Europea della Musica – ha dichiarato – inoltre leggiamo che la destinazione d’uso del complesso è quello di un albergo: personalmente dubito che l’alienazione possa essere fatta nei termini previsti, anche perchè il Castello di Pomerio, per sua stessa struttura, è incompatibile con le moderne strutture alberghiere. Per quanto riguarda le altre alienazioni contenute nel piano – ha aggiunto Ghislanzoni – il dato evidente è che le aste di anno in anno vanno deserte. Il mercato immobiliare è in grande sofferenza, forse varrebbe la pena non insistere nella vendita ma iniziare a pensare di confrontarsi con incassi minori”.

Del parere opposto Enrico Ghioni (Pd-Liste Civiche di Centrosinistra), fermo sostenitore della vendita del Castello di Pomerio, tentata anche durante la sua amministrazione: “Così com’è oggi il Castello, spiace dirlo, è solo un costo per l’amministrazione comunale. Speriamo che il 2019 sia l’anno buono per vendere qualcosa”.

Veronica Airoldi

Il sindaco Airoldi ha replicato alle perplessità espresse dalla minoranza contraria all’alienazione del complesso Castello di Pomerio: “Ricordando che questo non è argomento della delibera, perché l’eventuale messa all’asta sarà decisa l’anno prossimo per il 2020, quello del Castello di Pomerio resta un problema oggettivo: non abbiamo i soldi per mantenerlo. L’attuale gestore, nonostante le continue sollecitazioni, lascia l’ingresso con i buchi nel porfido e non si occupa dell’ordinaria manutenzione per mantenere il luogo decoroso, credo che questo sia sotto gli occhi di tutti. Il compito di un’amministrazione comunale – ha proseguito il sindaco Airoldi – è quello di mantenere in efficienza i propri beni: Villa Candiani e Villa San Giuseppe sono l’esempio di come questo non sia stato fatto negli anni passati”.

Poi, l’affondo: “Lo ribadirò fino alla noia: se, in altri tempi, fosse stato deciso di alienare l’ex Tribunale, che non ha alcun valore storico e affettivo per Erba e per gli erbesi ma, al contrario, un notevole valore economico, probabilmente oggi non dovrei nemmeno pensare di inserire nel piano delle alienazioni immobiliari il Castello di Pomerio. Gioco con le carte che mi sono state date, la vendita di Pomerio è un’ipotesi per cercare di dare un futuro dignitoso alla struttura che oggi, evidentemente, non può sopravvivere con un canone per i lavori fissato a 65 mila euro. Il compendio versa in condizioni che sono uno sfregio per la città“.

I gruppi consiliari di minoranza Fratelli d’Italia e Erba Primaditutto

 

Una critica che non è passata inosservata ai componenti dell’ex maggioranza: “Dire che l’amministrazione Tili ha abbandonato Villa San Giuseppe e Villa Candiani è ingiusto – ha detto Anna Proserpio (Erba Primaditutto) – durante i dieci anni passati sono stati sistemati tantissimi altri edifici”. Circostanza ricordata anche da Franco Brusadelli (Forza Italia), ex collega di Proserpio e Ghislanzoni in maggioranza sotto l’amministrazione di Marcella Tili: “Le due amministrazioni precedenti hanno guardato ad altri interventi, c’è da dire che erano tempi finanziariamente diversi rispetto a quelli attuali. Devo fare un mea culpa, perché tra i voti favorevoli al mantenimento dell’ex Tribunale c’era anche il mio e per quello abbiamo investito 370 mila euro di mutuo e 140 mila euro di avanzo di amministrazione che avremmo invece potuto utilizzare per asfaltare le strade dei quartieri periferici”.

Tra una frecciata e l’altra il piano delle alienazioni è stato infine approvato, con l’auspicio di non doverlo ridiscutere tale e quale da qui a un anno. Contrari solo Ghislanzoni e Ciceri (Fratelli d’Italia), astenuti Proserpio e Riva (Erba Primaditutto), Ghioni (Pd e Liste civiche di centrosinistra) e Torchio (Democrazia Partecipata).

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18 Dicembre 2018 — 17:13 / Attualità, Erba
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