
A Casa Lombardia presentati i dati territoriali dei Giochi: 2.600 posti letto e oltre 120mila pasti serviti
Presentati a Casa Lombardia i numeri delle Olimpiadi Milano Cortina 2026 sul territorio regionale: 64 eventi, 1.655 atleti e 441 medaglie assegnate. Fontana: “I dati vanno oltre le nostre più rosee aspettative”
MILANO – A ‘Casa Lombardia’, nella piazza della Regione Lombardia, sono stati presentati i numeri più significativi delle Olimpiadi Milano Cortina 2026 relativi al territorio lombardo. L’iniziativa, dal titolo ‘Valtellina, destinazione Giochi Olimpici’, ha visto la partecipazione del presidente Attilio Fontana, dell’amministratore delegato e del presidente della Fondazione Milano Cortina 2026, Andrea Varnier e Giovanni Malagò. Presenti anche Fabio Grazioli (Azienda Promozione e Formazione Valtellina), Fabio Dadati (Camera di Commercio Como-Lecco), Dario Benetti (architetto e autore) e Marco Chiapparini (Valtellina Quality Agrifood District).
“I dati di questi Giochi Olimpici – ha commentato il governatore Fontana – vanno oltre le nostre più rosee aspettative. Abbiamo lavorato duro in questi anni e i risultati ci stanno riempiendo di orgoglio. Non sono contenti solo gli atleti, ma anche i tantissimi visitatori che hanno imparato ad amare la bellezza delle nostre montagne e l’efficienza della nostra organizzazione”.
Giovanni Malagò ha sottolineato il ruolo dell’ente regionale nell’organizzazione dell’evento: “Come ho avuto modo di sottolineare in più occasioni – ha spiegato il presidente Giovanni Malagò – Regione Lombardia, con il suo governatore Attilio Fontana, si è dimostrata all’altezza di un evento che entra a pieno titolo nella storia dello sport italiano. Un’ottima organizzazione basata sulla professionalità e la competenza di tutti gli attori chiamati in campo. Con un valore aggiunto non programmabile: le grandissime imprese degli atleti azzurri, numerosi dei quali, proprio lombardi”.
I dati illustrati da Andrea Varnier hanno riguardato le sedi olimpiche in Lombardia: a Milano la Santa Giulia Ice Hockey Arena, l’Ice Skating Arena di Assago e, a Rho, l’Ice Hockey Arena e lo Speed Skating Stadium; a Livigno lo Snow Park e l’Aerials and Moguls Park; a Bormio lo Stelvio Ski Center. Nelle sedi milanesi si sono disputate gare di hockey, speed skating, pattinaggio di figura e short track; in Valtellina, sci alpino e sci alpinismo a Bormio, sci acrobatico e snowboard a Livigno. Complessivamente sono stati coinvolti 1.655 atleti, con 441 medaglie assegnate nel corso di 64 eventi sportivi.

Sul fronte dell’ospitalità, oltre al nuovo Villaggio Olimpico di Milano, sono stati messi a disposizione sette hotel – quattro a Bormio e tre a Livigno – per un totale di 2.600 posti letto e oltre 120.000 pasti serviti. Il 64% dei biglietti venduti per assistere alle gare olimpiche riguarda eventi disputati in Lombardia.
“Numeri – ha aggiunto Fontana – che evidenziano il successo degli impianti sportivi regionali, ma anche l’unicità della nostra accoglienza. Sono particolarmente soddisfatto delle reazioni del pubblico che ha raggiunto le sedi delle gare e che ha potuto apprezzare il cibo, il calore e la capacità organizzativa della nostra regione”.
Per quanto riguarda la provenienza degli spettatori stranieri, in Valtellina il 27,5% delle presenze è stato registrato dagli Stati Uniti, seguiti da Svizzera (14,5%) e Germania (11,4%). A Milano il primato degli statunitensi si attesta al 24,4%, davanti ai tifosi olandesi (10,3%) e tedeschi (9,2%).
“Puntando i riflettori poi a quello che, senza dubbio, può essere definito un grande ‘successo sportivo’ – ha evidenziato Varnier – va evidenziato il ‘sold out’ per assistere a Bormio allo sci alpinismo, disciplina all’esordio olimpico. Guardando specificatamente a Milano, si registra il 95% di biglietti venduti per le gare di speed skating, il 94% per lo short track, il 92% per il pattinaggio di figura e 90% per l’hockey. In Valtellina, è stato venduto il 94% dei biglietti per lo sci alpino, il 70% per lo sci acrobatico e il 69% per lo snowboard”.
Elevata anche l’affluenza nei Fan Village: 260.000 visitatori a Milano, 32.000 a Livigno e 22.000 a Bormio. Tra le iniziative collaterali, 66 spettacoli andati in scena al braciere dell’Arco della Pace.
Rilevanti anche i dati legati all’audience e al comparto broadcast. Nella prima settimana dei Giochi, a livello social, l’account “@olympics” ha raggiunto 7,4 miliardi di menzioni. Tra i broadcaster, Warner Bros-Discovery ha registrato un incremento del 102% delle ore di trasmissione rispetto a Pechino 2022; l’Olympic Broadcasting Services ha fatto segnare cifre record in Europa e Nord America. La Rai ha ottenuto una media di share del 15,9%, che sale al 20,3% nella fascia under 35.