L’associazione erbese denuncia la radicale potatura degli alberi siti all’interno del cortile della scuola primaria e di un ciliegio oggetto di un progetto di recupero
“Ci auguriamo che la potatura non abbia messo a repentaglio la sopravvivenza delle piante”
MERONE – L’Associazione Legambiente erbese denuncia l’ingiustificato taglio degli alberi di gelso all’interno del cortile della scuola primaria di Merone. Alberi messi a dimora duranti gli anni dagli alunni della primaria proprio insieme ai volontari di Legambiente erbese.
“Gli alberi sono stati barbaramente potati, capitozzati o completamente rasi al suolo. Tutto ciò ha lasciato sgomenti i volontari di Legambiente e alcuni frequentatori della zona – sottolinea l’Associazione per voce della presidente Marina Conti -. Non solo queste piante avevano un significato affettivo per i bambini meronesi, ma erano portatori di un valore simbolico. Infatti erano frutto di un recupero e di investimenti educativi, tra scuola ed associazioni in un ambito di stretta, preziosa e datata collaborazione”.
“Si ricorda inoltre che erano rigogliosi ed in ottima salute: non danneggiavano il contesto né erano pericolosi per chi passava nelle vicinanze. Garantivano, quindi, un apporto importante alla qualità dell’aria. Non è la prima volta che vengono tagliate piante sane in quel luogo. Ma questa volta si è raggiunto un limite che precedentemente non era stato valicato”.

La presidente ricorda che è stato tagliato anche un ciliegio che era stato piantato in anni precedenti dai bambini della scuola di Merone: “Questo tra l’altro era oggetto di particolare attenzione di maestre, bimbi ed associazione. Infatti c’era in via di implementazione uno specifico progetto per il suo recupero condiviso tra scuola-associazione e per la successiva messa a dimora in un’area limitrofa ritenuta più idonea”.
“Ricordiamo poi che quella limitrofa al complesso scolastico è passata da una anonima e pericolosa discarica a cielo aperto, con tratti a semplice prato, al parco della sostenibilità e dell’agenda 2030 . E’ tracciabile su Google ed è stata finanziata solo con fondi derivanti da progetti specifici e con il lavoro e la cura costante di Legambiente erbese. Ci auguriamo di cuore che la potatura radicale effettuata non abbia messo a repentaglio la sopravvivenza delle piante meronesi (affettivamente parlando). Attoniti speriamo che tali incresciosi episodi non si ripetono più a vantaggio di una maggiore attenzione dl verde urbano e scolastico”.
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