I manifesti appena appesi sono stati rimossi da ignoti: indagano le forze dell’ordine
Colombo Porro: “Un gesto di una scorrettezza assoluta e antidemocratico”
LAMBRUGO – Nonostante la chiusura della campagna referendaria sulla fusione tra Lambrugo e Lurago d’Erba che avrà il suo esito nella serata di domani, domenica 17 maggio, con lo spoglio delle schede elettorali, cresce ulteriormente la tensione per un episodio di vandalismo avvenuto nella serata di ieri denunciato dal portavoce del comitato del No moderato TeniAmo, Carlo Colombo Porro.

Secondo quanto riportato un piccolo gruppo di sostenitori del No, tra cui lo stesso Porro, ha appeso intorno le 23 i cartelli elettorali sugli stalli regolarmente preposti per la campagna referendaria in via Stoppani a due passi da Comune, ma solo dopo un quarto d’ora i cartelloni pro No sono stati brutalmente strappati e rimossi, mentre quelli del pro Si sono rimasti appesi e intatti.

“Non accuso nessuno – dichiara Porro – ma questo è un vero gesto di inciviltà e antidemocratico. Non solo sono stati tolti ma anche portati via. Quel posto ci era stato assegnato dal comune stesso giorni fa. Venuto a conoscenza dell’accaduto mi sono recato subito sul posto a costatare quanto avvenuto e stamattina ho sporto denuncia alle autorità competenti che si stanno muovendo a cercare il colpevole. Mi auguro che la situazione si risolva quanto prima perchè questa è una scorrettezza assoluta”.
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