
I Comitati del No contestano il metodo unilaterale dell’incontro del 29 aprile che si terrà comunque nella sala consiliare di Lambrugo
“Non intendiamo spettacolizzare una questione tanto delicata”
LAMBRUGO – I Comitati del No al referendum del 17 maggio sulla fusione tra Lambrugo e Lurago d’Erba spiegano i perché non aderiranno all’iniziativa di un incontro pubblico di confronto tra i fronti del Si e del No, organizzato nella sala consiliare di Lambrugo, mercoledì 29 aprile, a partire dalle ore 21.
Per il comitato Teniamo Lambrugo tale scelta nasce da una riflessione approfondita e condivisa all’interno del gruppo di lavoro costituito con l’obiettivo di contribuire, in modo serio, responsabile e costruttivo, alla riorganizzazione della vita pubblica, amministrativa e civica di Lambrugo. Nello specifico il comitato presieduto da Carlo Colombo Porro non parteciperà per le seguenti motivazioni:
- non intende spettacolarizzare una questione tanto delicata quanto importante per il futuro della comunità;
- non condivide le modalità con cui l’iniziativa è stata promossa, unilateralmente da una sola parte, quella favorevole al SÌ;
- non condivide forme di propaganda avviate senza alcun preventivo confronto o accordo tra i soggetti coinvolti. Ma semplicemente portate a conoscenza attraverso materiale divulgativo dai toni non concilianti e canzonatori: “ci riproviamo?”;
- rileva l’assenza di un metodo condiviso nella definizione dei temi del confronto, nella scelta del moderatore e nell’individuazione dei soggetti chiamati a sostenere il contraddittorio.
“Si evidenzia inoltre che, nel corso degli incontri pubblici già organizzati dal Comitato Teniamo Lambrugo, nello spirito di apertura e confronto che caratterizza la nostra azione, è stato dato ampio spazio al dibattito democratico. Infatti, diverse persone favorevoli al SÌ, tra cui anche esponenti del Consiglio Comunale, hanno avuto modo di intervenire e di argomentare liberamente, anche in maniera articolata e approfondita. Allo stesso modo, si sono espresse anche posizioni riconducibili a un NO meno moderato rispetto a quello rappresentato dallo scrivente Comitato”.
“Questo ha consentito un confronto reale, aperto e trasparente, evitando che un incontro di idee potesse trasformarsi in uno scontro costruito su contrapposizioni sterili o su dinamiche di strumentalizzazione politica. Non appartiene al nostro stile alimentare una bagarre politica finalizzata a delegittimare l’impegno di chi, con serietà e senso civico, opera esclusivamente per tutelare Lambrugo, la sua identità e il suo futuro. Il Comitato, infine, ritiene che il confronto pubblico si sia già pienamente svolto in modo aperto, pluralista e democratico. Considera pertanto ampiamente sufficienti le ragioni qui esposte a fondamento della propria decisione”.

Anche per Michele Catalano che ha recentemente costituito il Comitato “NO alla fusione tra Lambrugo e Lurago d’Erba” il dibattito pubblico sulla fusione sembra una messinscena: “Il cosiddetto confronto viene annunciato dalle amministrazioni senza aver mai coinvolto il Comitato del NO nella definizione dei temi, delle regole o delle modalità dell’incontro. Nessun confronto preliminare, nessuna condivisione: tutto deciso e preconfezionato, come se il contraddittorio fosse solo un dettaglio. E poi si parla di confronto democratico?”.
“La realtà è che così si costruisce il solito dibattito tra il SÌ e il SÌ, utile solo a mettere il timbro di “dibattito pubblico” su un evento già impostato. Il rispetto per chi rappresenta una posizione diversa dovrebbe essere la base di ogni confronto serio. Qui invece sembra valere il principio opposto: prima si decide tutto, poi si invita il NO a fare da comparsa. I cittadini meritano un confronto vero, non una serata costruita per legittimare decisioni già prese”.
Restano confermati gli incontri dei Comitati del No già calendarizzati: il del 9 maggio, appuntamento dedicato ai giovani, e il 14 maggio, incontro aperto a tutta la cittadinanza.
Riguardo l’incontro di mercoledì, 29 aprile, i sindaci di Lurago d’Erba e Lambrugo, Davide Colombo e Flavio Mauri rendono noto che: “Purtroppo a poche ore dall’annunciato e auspicato dibattito sulla fusione tra sostenitori del Sì e i sostenitori del No siamo costretti e rilevare che i comitati del NO non si presenteranno alla serata nonostante i reiterati e numerosi tentativi fatti anche nelle ultime ore. Peccato perché i cittadini tutti meritano spazi e tempi più ampi per conoscere opportunità, chiarire dubbi e partecipare informati al referendum del 17 maggio 2026”.
“Da parte nostra confermiamo, comunque, che saremo presenti questa sera alle ore 21.00 presso la Sala consiliare del comune di Lambrugo per incontrare chiunque desideri una reale e trasparente informazione. Precisiamo che l’incontro si terrà con la partecipazione del comitato del Sì che ha già confermato la sua partecipazione”.
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