
Segnalare comportamenti scorretti, è stato ribadito, “non è fare la spia ma aiutare un amico o amica in difficoltà”
CANTÙ – Un confronto diretto con oltre cento studenti per parlare di legalità, responsabilità e rispetto: è il senso dell’iniziativa promossa dai Carabinieri del Comando Provinciale di Como al Liceo Statale “Enrico Fermi” di Cantù, inserita nel percorso ormai consolidato della campagna “Cultura della Legalità”.
L’incontro, che si è svolto il 23 marzo, ha visto la partecipazione del Comandante Provinciale, Colonnello Francesco Falcone, affiancato dal Comandante della Stazione di Cantù, Luogotenente Matteo Calvia. In aula, insieme ai docenti, oltre cento studentesse e studenti coinvolti in un dialogo articolato su alcuni dei temi più attuali e sensibili per le giovani generazioni.
Il filo conduttore è stato il “rispetto”, declinato in diversi ambiti della vita quotidiana. Ampio spazio è stato dedicato al bullismo e al cyberbullismo, con un focus sul riconoscimento dei segnali e sulle modalità di difesa. Centrale il richiamo al ruolo attivo dei coetanei: segnalare comportamenti scorretti, è stato ribadito, “non è fare la spia ma aiutare un amico o amica in difficoltà”. Un passaggio che ha sottolineato come l’indifferenza possa favorire il protrarsi di situazioni di sopraffazione fino a degenerare in violenza.
Non è mancato l’approfondimento sulla violenza di genere, con particolare attenzione a stalking e maltrattamenti. I relatori hanno insistito sull’importanza della denuncia e del ricorso al numero di emergenza 112, sia per chi subisce sia per chi assiste a episodi di minaccia o violenza. Attraverso supporti video e presentazioni, il Colonnello Falcone ha richiamato anche il rispetto delle scelte altrui all’interno delle relazioni sentimentali.
Tra i temi affrontati anche l’uso di sostanze stupefacenti, analizzato sia sotto il profilo sanitario sia sotto quello giuridico. È stato evidenziato come il consumo di droga alimenti i circuiti economici delle organizzazioni mafiose, tra cui la ’ndrangheta, la cui presenza nel territorio comasco è stata accertata nel tempo da diverse sentenze.
Il Luogotenente Calvia ha inoltre approfondito gli aspetti legati alla sicurezza stradale, portando esempi concreti tratti dalla propria esperienza operativa.
L’incontro si è caratterizzato per una partecipazione attiva degli studenti, che hanno posto numerose domande ricevendo risposte in un linguaggio diretto e accessibile. Tra gli interventi, significativo quello di un ragazzo che, riflettendo sul tema della mafia, ha sottolineato come per contrastarla siano necessari cultura e lavoro, indicati come elementi fondamentali, insieme al “rispetto”, per costruire una società capace di opporsi a ogni forma di violenza.
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