Arpa Lombardia rileva 228 µg/m³ nella stazione di Erba Buccinigo. L’episodio potrebbe proseguire anche nei prossimi giorni
ERBA – L‘ozono torna a salire oltre i livelli di attenzione e anche il territorio erbese è tra quelli interessati dall’episodio acuto di inquinamento che sta interessando la Lombardia. Le condizioni meteorologiche caratterizzate da forte irraggiamento solare, temperature elevate e stabilità atmosferica hanno favorito un marcato aumento delle concentrazioni del gas, con superamenti diffusi delle soglie previste dalla normativa.
Secondo quanto comunicato da Arpa Lombardia, giovedì 30 luglio si è verificato il secondo episodio dell’anno di superamento della soglia di allarme per l’ozono, fissata a 240 microgrammi per metro cubo. I valori più elevati sono stati registrati nelle stazioni di Calusco d’Adda (246 µg/m³), Valmadrera (243 µg/m³) e Monza Parco (241 µg/m³).
Anche il Comasco è stato coinvolto. Nella stazione di monitoraggio di Erba a Buccinigo, posizionata nei pressi del cimitero, è stata infatti superata la soglia di informazione, fissata a 180 µg/m³, con un valore massimo di 228 microgrammi per metro cubo. La stessa soglia è stata oltrepassata anche in tutte le altre province lombarde, ad eccezione della provincia di Sondrio, con valori significativi rilevati a Odolo (Brescia), Cormano (Milano), Saronno (Varese), Mantova, Lodi, Cremona e Pavia.
L’ozono è un inquinante cosiddetto “secondario”: non viene emesso direttamente, ma si forma nell’atmosfera quando gli ossidi di azoto e i composti organici volatili reagiscono sotto l’azione di un intenso irraggiamento solare. Per questo motivo le concentrazioni più elevate si registrano spesso nelle aree sottovento rispetto alle principali sorgenti emissive.
Arpa Lombardia segnala che l’episodio potrebbe proseguire anche nei prossimi giorni, qualora dovessero mantenersi condizioni di tempo stabile e temperature superiori alla media stagionale. Eventuali temporali potrebbero invece determinare un temporaneo calo delle concentrazioni.
Per limitare gli effetti dell’ozono sulla salute, l’Agenzia raccomanda in particolare ai soggetti più vulnerabili, come bambini, anziani e persone con patologie respiratorie, di evitare le attività all’aperto nelle ore di maggiore insolazione, indicativamente tra le 12 e le 16. Tra le indicazioni fornite anche quella di seguire un’alimentazione ricca di sostanze antiossidanti, privilegiando frutta e verdura di stagione.
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