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Antenna telefonica ‘affacciata’ su Lambrugo: “Chiederemo controlli costanti”

di C.F.

L’antenna telefonica in costruzione a Lurago d’Erba

 

LURAGO D’ERBA/LAMBRUGO – Sono iniziati a febbraio i lavori per la costruzione di un’antenna Vodafone a Lurago d’Erba: il traliccio, già ben visibile, sorge su un terreno di proprietà privata, sul confine con il comune di Lambrugo. Circostanza che ha fatto emergere perplessità e dubbi, sui quali il primo cittadino Giuseppe Costanzo ha fatto chiarezza nei giorni scorsi.

Giuseppe Costanzo, sindaco di Lambrugo

“Trattandosi di un’opera da realizzarsi su un terreno di proprietà di un privato e facente parte del territorio del Comune di Lurago d’Erba – ha fatto sapere il sindaco lambrughese – ho personalmente appreso della realizzazione dell’antenna solo lo scorso 8 febbraio, nei primi giorni dei lavori. Mi sono quindi immediatamente attivato al fine di capire di che genere di lavori si trattasse”.

Costanzo ha contattato il sindaco di Lurago Federico Bassani e l’ufficio tecnico comunale: “Da loro ho appreso che i lavori riguardavano la realizzazione dell’antenna per la quale erano state ottenute dal Parco Valle Lambro, dall’Arpa e dal Comune stesso le necessarie autorizzazioni”.

L’antenna sorge a circa 37 metri dalle abitazioni e a circa 10 metri da un parco giochi, come fatto sapere dal sindaco Costanzo, che ha così voluto contattare anche l’Arpa per approfondire l’argomento sicurezza circa le emissioni: “Mi hanno spiegato che per abitazioni e parchi giochi non vi sono limitazioni di distanza da rispettare, a differenza per esempio di specifici luoghi previsti dalla legge, sensibili, come ospedali. Il gestore ha un unico vincolo per decidere dove posizionare l’antenna, considerare il livello di emissioni in funzione della distanza da abitazioni e parco pubblico”.

Federico Bassani, sindaco di Lurago d’Erba

Tutto dunque è in piena regola, come conferma il sindaco di Lurago Federico Bassani: “L’antenna sorge su un terreno di proprietà privata, nel nostro Comune ma sotto il Parco Valle Lambro, che in questo senso è a noi sovraordinato – ha fatto sapere – trattandosi di un manufatto di interesse pubblico la legge consente la posa di queste antenne, anche vicino alle abitazioni: in questo caso aggiungerei io, oltre a servire i luraghesi, l’antenna servirà anche ai lambrughesi. Tutte le autorizzazioni sono in regola e Arpa si è impegnata a monitorare il livello di emissioni: per legge è obbligata a farlo nei primi mesi di funzionamento dell’antenna“.

 

Su questo aspetto, il livello di emissioni, promette massimo impegno il sindaco di Lambrugo: “Chiederò ad Arpa di effettuare costanti sopralluoghi affinchè il gestore rispetti il livello di emissioni dichiarato nel progetto e per cui è stato autorizzato. Su questo aspetto mi batterò”.

Sulla vicenda non è mancato l’intervento della minoranza di Lambrugo, che, attraverso il capogruppo Vasco Dossena (Lista Civica Lambrugo+), ha espresso disappunto per la “tardiva informazione sullo stato dei fatti” da parte del sindaco: “Solo quando la minoranza ha reso pubblica la questione, nella mattinata del 26 febbraio, il sindaco è intervenuto, dicendo addirittura di essere a conoscenza dei lavori dell’antenna dall’8 febbraio. Pensiamo che sia dovere di un sindaco informare prontamente i cittadini su questioni di rilevanza come queste”.

Ma Costanzo non ci sta: “Le accuse della minoranza circa la comunicazione tardiva sono mera strumentalizzazione, così come da 5 anni a questa parte – ha replicato – ho avuto modo di dire tutto quanto c’era da dire ai cittadini circa quanto fatto da me, rispetto alla vicenda, dall’8 febbraio, giorno in cui ho appreso della posa dell’antenna”.

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1 Marzo 2018 — 09:25 / Attualità, Lambrugo, Lurago d'Erba
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