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A Erba tre giorni dedicati a San Francesco: grande partecipazione e sostegno alle missioni

Redazione 30 Marzo 2026

Attualità, Erba

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Coinvolte le parrocchie della Comunità Sant’Eufemia e i Cappuccini di Milano con il patrocinio comunale

ERBA – Un’intera comunità si è stretta attorno alla figura di San Francesco, tra spiritualità, solidarietà e cultura, dando vita a un’iniziativa che ha saputo unire partecipazione popolare e profondità di contenuti. A Erba, la “Tre Giorni con San Francesco” ha richiamato fedeli e cittadini, segnando un risultato significativo per le Parrocchie coinvolte e per i Missionari Cappuccini di Milano, promotori dell’evento con il patrocinio del Comune.

La manifestazione, organizzata nell’ambito delle celebrazioni per gli 800 anni dalla morte del Santo patrono d’Italia, si è svolta dal 27 al 29 marzo, articolandosi in momenti distinti ma complementari, capaci di mettere al centro preghiera, missione, cultura e condivisione.

La serata inaugurale ha visto una partecipazione numerosa alla Via Matris, il percorso a piedi dal Camposanto di Crevenna all’Eremo San Salvatore. Un appuntamento consolidato che ha proposto una meditazione itinerante sui dolori della Madonna, affidando “il dolore di tutti coloro che soffrono a causa dell’odio e delle ingiustizie e tutti coloro che non sono in pace con se stessi, con gli altri, con il creato e con Dio, facendoci vicini ai popoli che stanno soffrendo per le guerre”. Accanto alla figura di Maria, il cammino ha richiamato anche l’esempio di Francesco, “autentico interprete e testimone della misericordia di Dio verso gli uomini e le donne da lui incontrate”, sottolineandone la capacità di “andare incontro all’altro, al diverso, al lontano, all’inaspettato” e di riconoscere “in ogni creatura un riflesso della Vita immortale”, in una visione di armonia tra Dio, umanità e natura.

Nella riflessione conclusiva, fra Giovanni Cropelli, direttore del Centro Missioni Estere dei Cappuccini, ha espresso gratitudine per l’esperienza vissuta e per l’incontro con don Ettore Dubini, ideatore della manifestazione, “con il quale mi sento profondamente in sintonia nella spiritualità francescana”. Davanti alla croce che ha guidato la processione, ha ricordato come “Gesù ci ha chiesto di stare dietro a lui e di seguirlo, e quindi, come lui, di andare incontro agli altri, accoglierli, ascoltarli, rispettarli”, richiamando l’esempio di San Francesco: “Ha voluto che ci chiamassimo Frati minori, quelli che vengono per ultimi, dietro a tutti. All’inizio e alla fine della sua parabola si è spogliato completamente, rinunciando a tutto ciò che poteva dare luce alla sua persona. Una lezione per il nostro tempo, in cui invece è proprio l’esaltazione del proprio io a provocare divisioni, lacerazioni e conflitti”.

Il momento centrale si è svolto sabato con “Pane in Piazza”, trasferito eccezionalmente da Milano a piazza Vittorio Veneto. L’iniziativa ha registrato un forte afflusso di pubblico: grazie ai fornai del territorio e ai volontari cappuccini, sono stati distribuiti pane, focacce, pizze, dolci e biscotti in cambio di un’offerta libera destinata a un progetto missionario in Camerun, finalizzato alla costruzione di un panificio e di una scuola di panificazione a Bambui. L’obiettivo è offrire lavoro ai giovani e sostegno alimentare ai più poveri, in particolare ai detenuti minorenni del carcere di Bamenda, reclusi in condizioni disumane. L’adesione è stata tale che i prodotti sono andati esauriti circa due ore prima della chiusura prevista. Durante la giornata sono stati distribuiti anche materiali informativi sui progetti missionari, mentre l’animazione musicale è stata curata dallo stesso fra Cropelli insieme a un confratello. Presente anche Cesare Marinoni, esponente della storica famiglia di panificatori milanesi da sempre al fianco dei Cappuccini.

In serata, la chiesa di Santa Maria Nascente ha ospitato “San Francesco, il poeta”, evento che ha intrecciato musica, parola e spiritualità, restituendo il profilo culturale del Santo, autore del Cantico delle Creature. Sul palco Franco Fiolini, Ivana Milanja, Pierpaolo Vigolini e l’attore Gabriele Dragoni hanno proposto un racconto artistico della sua vita, tra brani di musica d’autore e composizioni originali, fino a una suggestiva interpretazione del Cantico. L’esibizione è stata accolta da applausi prolungati, che hanno portato a un bis. “Quattro artisti, qualche strumento… Ci vuole poco, e al tempo stesso ci vuole tanto per creare una serata così ricca di arte e spiritualità”, ha commentato monsignor Angelo Pirovano.

La conclusione è coincisa con la Domenica delle Palme, nella chiesa di Santa Maria Maddalena a Crevenna. Durante l’omelia, fra Cropelli ha ringraziato i presenti: “Grazie per queste belle giornate di incontro, condivisione, testimonianza e sostegno ai nostri progetti. Pregate per noi, perché siamo sempre fedeli a San Francesco, e quindi a Cristo”, ribadendo il valore della pace “in tutto il mondo come nelle nostre famiglie”. Al termine della celebrazione, la rievocazione dell’ingresso di Gesù a Gerusalemme ha coinvolto un ampio corteo di fedeli, partito dal sagrato e giunto fino alla piazza prepositurale, tra canti e ulivi benedetti. Qui, l’ultima riflessione ha chiuso la manifestazione: “Vi propongo uno slogan: felicità è scendere. Cioè abbassarsi, farsi piccoli e umili, e mettersi al servizio”.

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