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Marcato del Lavoro, segnali di incertezza nel III Trimestre 2016

Comune:

COMO – Nel III trimestre 2016 la situazione del mercato del lavoro in provincia di Como evidenzia segnali di incertezza: a fronte di un aumento dello stock di occupati e una riduzione della mancata partecipazione al lavoro registrati nel I semestre 2016, i dati più recenti sui flussi mostrano un peggioramento dei saldi e delle aspettative ed un aumento della CIG. 

I dati Istat della Rilevazione Continua sulle Forze di Lavoro, seppur da interpretare con la dovuta cautela per la limitata numerosità campionaria a livello provinciale, mostrano in provincia di Como un numero di occupati pari a 258 mila unità nel I semestre 2016, il 2,5% in più rispetto al I semestre 2015, un aumento leggermente superiore al 2,2% medio regionale. A comunicarlo è la Camera di Commercio di Como.

Mediamente nel I semestre 2016 il tasso di occupazione della provincia è pari al 65,7%, in aumento su base annua del +1,3%; il corrispettivo tasso espresso in equivalenti a tempo pieno si attesta al 60,4, sostanzialmente
stabile su base annua. La stabilità del tasso espresso in equivalenti a tempo pieno a confronto con l’aumento di
quello ufficiale è spiegata da un marcato aumento del part-time, la cui incidenza sul totale dell’occupazione
sale al 18,1% rispetto al 15,1% del I semestre 2015.

Aumenta sensibilmente (+3%) anche l’incidenza del lavoro a tempo determinato tra i dipendenti che si attesta al 12,8% (vs 10% regionale).

Il tasso di mancata partecipazione al lavoro (dato dalla percentuale di disoccupati e inattivi che non cercano lavoro ma disponibili a lavorare sul totale delle forze di lavoro 15-74 anni più gli inattivi di cui prima) in costante aumento fino al 2015, nel I semestre 2016 si stabilizza al 13,1% e rimane comunque più elevato del 12,2% lombardo.

Nel III trimestre 2016 i dati dell’Indagine Congiunturale Regione Lombardia, Unioncamere Lombardia e Confindustria Lombardia mostrano però saldi negativi e in peggioramento nell’industria e nel commercio, mentre l’occupazione è in miglioramento nell’artigianato e nei servizi.

Segnali di rallentamento anche in riferimento alla CIG che nel III trimestre 2016 registra un lieve aumento
(+2,3%) in controtendenza rispetto alla riduzione media lombarda (-23,2%); l’aumento della CIG è ascrivibile alle componenti straordinaria, che con il 36,8% di aumento (vs -20,7% regionale) raggiunge le 740 mila ore autorizzate, e in deroga, in aumento del 52,1% (vs -32,7% regionale); diminuiscono invece a 642 mila le ore autorizzare di CIGO (-28,3% vs -23,7%). Complessivamente nel III trimestre 2016 sono state autorizzate 1,6 milioni di ore; gli aumenti della CIG riguardano soprattutto il settore del legno, dell’edilizia e la meccanica.

 

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12 gennaio 2017 — 11:35 / Cronaca, Economia/Lavoro
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